Casagiove

Casagiove è un comune di circa 14.000 abitanti della provincia di Caserta in Campania, vicino allo stesso capoluogo di provincia.

Portale del comune di Casagiove: www.comune.casagiove.ce.it

Origini del nome

Il cambiamento del nome della città fu dovuto al fatto che molti ritenevano che in passato nella zona ci fosse stato un tempio dedicato a Giove ma, in realtà su ciò che si pensava fosse un errore, ci si è dovuti ricredere dopo un ritrovamento del tempio sui monti Tifatini, anche grazie al sig. Mario Rivetti che rinvenne tre targhe in bronzo di epoca romana in seguito consegnate all'autorità territoriale.

Dopo il ritrovameto delle targhe venne assegnata la campagna di scavo all'archeologa Valeria Sampaolo. Oggi si può ammirare ciò che rimane del tempio sul Monte Tifata a quota 526 metri, attualmente territorio del Comune di San Prisco.

Ma già la Tabula Peutingeriana (copia medievale di un antico stradario del III secolo d.C.) riportava sui Monti Tifatini il simbolo del tempio con l'iscrizione: Iovis Tifatinus (Giove Tifatino).

Fino al 1810 aveva il nome di "Casanova", quando fu unito alla villa di Coccagna assunse il nome di comune di Casanova e del riunito Coccagna.

Il primo sindaco del Comune di Casanova e Coccagna fu Michele Fusco, appartenente ad una delle maggiori famiglie benestanti di Casanova.

Cenni storici

In seguito al ritrovamento di reperti della civiltà sannitica, si è fissata quale datazione convenzionale dei primi insediamenti umani sull’odierno territorio casagiovese, attorno al 400-300 a.C.

Il successivo sviluppo della realtà civica casagiovese si verificò dopo la nascita del villaggio limitrofo di Torre, attuale Caserta, tra il XVI e il XVII secolo. Infatti una grande espansione demografica si verificò in seguito all’avvio dei lavori della Reggia di Caserta, iniziata nell’anno 1752.

Poiché molte persone furono impegnate nei lavori del grandioso progetto Borbonico, tante di esse si stabilirono con le loro famiglie sul territorio casagiovese.

Durante il Fascismo, con il Regio Decreto emesso il 2 gennaio 1927 (n. 1) ci fu la soppressione della Provincia di Terra di Lavoro e con il Regio Decreto emesso nel maggio 1928 (n. 1.177) il comune di Casagiove fu soppresso e retrocesso a semplice borgata aggregata al Comune di Caserta.

Con il Decreto n. 436 del 31 ottobre 1946, firmato dal Capo Provvisorio dello Stato Italiano (Enrico De Nicola), Casagiove riacquistò la propria autonomia comunale; con decreto prefettizio n. 2.905 del 25 marzo 1947 fu nominato commissario straordinario il Cav. Antonio Santoro.

In seguito alle prime elezioni amministrative datate 24 e 25 maggio 1947, in data 9 giugno 1947 il Consiglio Comunale neo-eletto nominò sindaco il Cav. Michele Santoro.

Monumenti

Il Quartiere Militare Borbonico deve la sua realizzazione al Re Ferdinando IV, in realtà il sovrano sfruttò parte degli antichi locali che Re Carlo di Borbone aveva deciso di destinare ad uso di ospedale per accogliere coloro che si ammalavano durante i lavori di costruzione della Reggia di Caserta.

In quell'occasione furono realizzate anche corsie diverse per tenere separati gli schiavi musulmani da quelli crisitiani, per i quali venne messa a disposizione una cappella dedicata alla Madonna del Rosario poi inglobata nell'odierna struttura della Chiesa di Santa Croce nuova.

L'Ospedale cadde poi in disuso tanto da essere definito nei documenti un'abiura di belve. Nel 1985 fu rilevato dal Comune di Casagiove ed oggi presso tale sito è in corso un progetto di recupero strutturale denominato “l'altrareggia”.

Da visitare a Casagiove

Chiesa di San Michele Arcangelo, eretta su un antico convento.

Chiesa di San Francesco di Paola, luogo di sepoltura dell'insigne architetto Luigi Vanvitelli.

Chiesa di Santa Maria della Vittoria, sita in Coccagna, fu eretta dalla famiglia Faenza e successivamente restaurata dalla famiglia Paternò per uso degli abitanti del luogo.

E ancora:

Chiesa di San Vincenzo de' Paoli, eretta per volontà dei casagiovesi accanto a quella del Patrono San Michele. Considerata la devozione che gli abitanti hanno per lui, San Vincenzo de' Paoli è diventato compatrono della cittadina.

Chiesa di Santa Croce antica e nuova.

Cappella di Montecupo, la leggenda narra che la cappella fu realizzata dopo il ritrovamento dell'immagine della Vergine presso le cave.

Ospedale Militare, realizzato sfruttando gli antichi locali del Convento dei Minimi, interessante la scala realizzata dall'Ing. Miraglia.

Palazzetto dello Sport, sito nei pressi dell'area mercato.

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